La prima volta che sentii pronunciare il nome di Gilles Deleuze fu quando un mio compagno di studi me ne annunciò la morte, dieci anni orsono.
Fino ad allora lo avevo solo incontrato in luoghi sporadici di libri pressoché intonsi, nel corso di frequenti peregrinazioni pomeridiane nelle biblioteche civiche subalpine. Inevitabilmente lo ricollego ad altri due grandi suicidi, due suicidi torinesi, per nascita o per adozione: Primo Levi e Franco Lucentini.
Suicidi senescenti, controllati – forse – nel darsi liberamente morte prima della totale catastrofe del corpo o della mente.Un corpo che per Deleuze come per Antonin Artaud si apparterrà nel momento della sua completa esautorazione.
“L’uomo è malato perché è mal costruito. Bisogna decidersi a metterlo a nudo per grattargli via questa piattola che lo rode mortalmente, dio, e con dio i suoi organi, Legatemi pure se volete, ma non c’è nulla che sia più inutile di un organo. Quando gli avrete fatto un corpo senza organi, l’avrete liberato da tutti gli automatismi e restituito alla sua libertà. Allora gli reinsegnerete a danzare alla rovescia come nel delirio del bal musette e questo rovescio sarà il suo vero dritto” (1).
E’ tragicamente curioso che dal non-luogo deterritorializzato delle banlieues infinite si siano alzati – a dieci anni esatti dalla sua scomparsa – fuochi che emblematicamente sembrano richiamare il suo demone dal non-luogo dell’oblio o della mistificazione. “Ritornare è l’essere di ciò che diviene” affermava Deleuze a proposito dell’Eterno Ritorno di Nietzsche (2).
Note:
1] Antonin ARTAUD, Per farla finita col giudizio di dio, Stampa alternativa, Roma 2001, citato in Alessandra PIGLIARU, Anarchia del desiderio. Il soggetto rapsodico tra Lacan Deleuze e Artaud, in “XÁOS. Giornale di confine”, Anno II, N.2 Luglio-Ottobre 2003,
URL: http://www.giornalediconfine.net/anno_2/n_2/8.htm
2] Gilles DELEUZE, Nietzsche e la filosofia, Colportage, Firenze 1978, p. 82
Links utili:
http://www.webdeleuze.com (in francese)
http://en.wikipedia.org/wiki/Gilles_Deleuze (in inglese)
http://www.filosofico.net/deleuze.htm (in italiano)